L’OBTALK 1.1 non è una bufala!

Tempo fa sono stato invitato al linux day dall’amico Giulio Trabasso (ingegnere informatico).

Con profondo piacere ho risposto all’invito e con altrettanta gioia ho avuto il piacere di incontrare anche Rodolfo.

Tra i vari interventi all’interno del programma congressuale c’era anche un evento al quale non potevo mancare: una lezione del mio amico Giulio sull’OBTALK 1.1. Un’occasione ghiottissima per essere accompagnati in uno spazio virtuale da un amico che spesso, con modi garbati, mi ha condotto presso questi luoghi.

Riguardo all’intervento ho avuto l’opportunità di conoscere termini che non conoscevo: gestione replassata, panning quadrimensionale, resettaggio uniprogrammato vettoriale, formattazione buyer, ecc. Oltre a questi ed altri termini ho avuto l’opportunità di conoscere anche delle nuove sigle, codici letterari capaci di identificare complessi sistemi informatici: KALK BG, QAD, GREV MARSHALL, NIPLAS YTF, FREE JYNX 1.8, PHOTO WERF 5 OUTWINDOWS, FAQ J.77, ecc.

Ringraziando Giulio per l’invito colgo l’occasione per proporre agli internauti uno stralcio del dibattito che è seguito all’intervento dell’ing. Trabasso, invitando inoltre ad intervenire anche altri amici.

  • Un sistema informativo servorato in pluribrowser potrebbe dare alla lunga dei problemi sulla banca dati comune? Ho saputo che per ovviare questo è bene surplassare un bagger in parallelo con un gerk di piccola intensità così da creare in caso di una negazione di accesso un bloccaggio interbinario plurifendelato. Altri sistemi usati sono il DALXX 44 o il JSW 99 (con la versione precedente alla ben più nota VERTAL BG 6 che ormai appartiene alla preistoria) che nel sistema informatico di rete è possibile reperire tramite mezzi ubo-satellitari in grado di derfollare un FREYJERK in più strimen semplicemente cliccando l’output del Galtergimp. Se si riscontrano delle difficoltà si può consultare la libreria informatica di Dan Brestermin scegliendo come password una trasfer freim che è difficilmente rintracciabile nei sistemi di hard disk resolving. A fronte di quanto scritto sopra, ritieni che il QAD in location jux sia in grado di fornire un brestal men in più nuxal o meno gremel in trastel loop, oppure è opportuno che il TUL della FIMASTER possa vettografare un rust in 9 T.YG?

Innanzitutto non dimenticare che il DALXX 44 puo’ effettivamente retroazionarsi con il FREYJERK sviluppandosi inoltre grazie al ColiGNU prodotto dall’Univ. di Rotterdam, questa operazione è citata più volte nella rubrica del professor Brestermin. Inoltre suggerisco di vettografare il sotto-gradiente del modulo InkScapem: tale operazione condiziona il vaporsoftware e migliora le performance del resolving applicato al Jux disk.

  • Questo è vero.. ma la versione 5.8 del Rottenphoto scribatel 77.34 TRX mi ha dato dei problemi sul file di ingresso dell’opzione gestionale della penna, usando il VKS della Syndals ho avuto ugualmente gli stessi problemi ma con la differenza che resettando l’invio della dotal list si interrompeva il segnale di disturbo del bottom share. Ritieni che usando una formattazione vematrin si possa bloccare l’invio di dati ad un account di rigine diversa?

Questa domanda mi pone il dubbio se usando un asontolettore Phafa invece del VKS Syndals sia evitabile a priori questo problema. In ogni caso dalle ricerche sui forum e sugli RSS ho scoperto che surplassando il KALK e impostando un bottom a livello CSS è possibile formattare vematrin senza causare problemi alla connessione.

  • Occupandomi inoltre di virtual-solution in ambienti alterati dalla net programmation blok, ho pensato di fornire un diverso approccio alle tematiche di gestione ex-novo delle reti di ricerca dei software protetti da più password. Il successo e la riuscita di questa prima fase sperimentale conferma le mie ipotesi sulla natura della componentistica delle utility di avvio di un blockup di visualizzazione introduttiva dagli archivi del PSR (Power System Restboiling). Più in particolare, ho voluto verificare in che modo l’avvio del Pram Disk aveva aumentato il backup del supporto insoluto sulle schede di espansione. Quindi ho ripristinato e sostituito nella cartella del sistema un’applicazione ex-novo della directory esterna al DPPT SCM, azzerando poi gli eventuali conflitti con le estensioni di controllo e collegando le impostazioni del base account con un software a più toni supportato con il disco rigido del controllo sequenziale, ho inserito (nella finestra normalmente usata per accedere alle applicazioni di server loop) un power Dep monitorato in USB 9 nella graffetta esterna al pulsante di collegamento dell’alimentazione in/out del monitor.

Queste tue operazioni sollevano un dubbio: sei certo che nel backuppare il Pram Disk non si sia verificato un surplus nell’alimentatore trans-collato? Dato che tale fenomeno spesso si abbina ai power Dep, controllerei il server loop tramite il pulsante “back-it-test”.

  • Questa è un’ulteriore conferma delle mie ipotesi, infatti come controprova ho controllato se la modalità di reset funzionava ancora ed ho aspettato 30 secondi prima di riattivare l’ESI (Extension System Interface). Quindi, ho continuato le operazioni richieste dal manuale e più in particolare ho alimentato l’OBTALK 1.1 con le installazioni del loop addizionale della memoria interfacciata sul disco di controllo remoto. Il computer, ha compattato la documentazione fornita dalle finestre “maiuscole” le quali hanno favorito la creazione di una memoria tampone con un valore disabilitante inferiore a 256 K capace di ricreare (attraverso un doppio clic) un’icona At Erase visibile sulla scrivania ed inoltre la configurazione dell’opzione di Alter Talk è stata disattivata istantaneamente dal default del pannello frontale dell’unità di page plus dell’utility. Eseguite tutte le procedure per avviare l’Installer Fregrel ho ricevuto il benvenuto da ogni componente software avviato dai controlli delle impostazioni ex-novo, segno evidente del successo del mio operato.

Questa tua procedura illumina in me la speranza che nel futuro prossimo si possa riuscire con piccoli hackeraggi del kernel ad utilizzare l’OBTALK 1.1 per operazioni di servo-analisi sinto-vocale (ad oggi impensabile senza l’impiego di cluster multi-processo e multi-thread). Sottolineo l’ottima idea di cliccare l’At Erase nello specifico frangente di procedura e riconosco che mai avrei pensato che tale operazione sarebbe stata sufficiente ad ottenere il controllo dell’unità page plus in modo cosi rapido! Raccomando inoltre di sostituire l’Installer Fregrel con un più adeguato Installer Fregrel Pro 2.0, ben più supportato dai vendor come tecnologia abilitante a tutto tondo.

  • Per concludere volevo ulteriormente chiarire che, contrariamente a quanto mi aspettavo, l’OBTALK 1.1 ha risposto bene alle mie sollecitazioni addirittura contenendo il numero delle informazioni surplassate in blockup e già questo risultato mi sembra soddisfacente per le ricerche effettuate in virtual-solution.

Come già sottolineato, sono d’accordo e già intravedo nuove strade di progresso su tale linea!
Propongo inoltre di replicare la procedura, magari sul durion-server plus connettato con la BG-Elis di servo-rotovia, cercando di notare come il file federt risponda alle supportazioni del PP 9 MAX.

1 pensiero su “L’OBTALK 1.1 non è una bufala!

  1. Per chi non è indentro all’argomento OBTALK è uno speciale kernel per 6ense Linux che ispirato alla struttura gerarchica delle formiche e basato sulle complesse comunicazioni sinaptiche della corteccia, consente precognitivamente, in un sistema serverless, di ricercare, catalogare, e classificare qualsiasi informazione disponibile nel cyberspazio. Il tutto analizzando real-time le azioni e gli stati d’animo dell’utente nella nuovissima GUI non più a finestre ma spazio-temporale. OBTALK sà già quello che vuoi ora!

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