Propositi per il nuovo anno..

Annoto qui di getto un pensiero che mi scaturisce dai soliti discorsi qualunquisti di certi adulti maturi a me vicini:

vero che “tanto fanno come je pare..”. Vero anche che, finchè si gode di diritti e comodità, chi ce lo fa fare di contrastare anche minimamente le posizioni di chi sta sopra di noi nella scala gerarchica sociale? meno che meno poi cercare di capire se veramente ci sia qualcosa che non va nelle regole scandite dalla società in cui ci troviamo a vivere e che nel nostro piccolo costruiamo.

Mettere in discussione determinati meccanismi potrebbe accelerare la perdita di diritti acquisiti e non poi altrettanto meritati, come pure richiederebbe coerentemente di avviare una fase anti-egoistica di rilascio di risorse tutto sommato non nostre.

E perciò: chi ce lo fa fare?? Meglio continuare a tenere la testa al calduccio sotto un bello strato di sabbia! non ci si sposta di molto con la testa incastrata nella sabbia.. ma almeno si sta al caldo in attesa del paradiso che sicuramente un Dio buono e giusto saprà regalare a chi si è fatto serenamente i casi propri senza troppo disturbarsi degli altri 🙂

Ebbe’.. senza entrare troppo in questioni filosofico-economiche che ci porterebbero lontanissimo, mi limito alla sfera politica del discorso e invito a meditare su tutti quei bei diritti che abbiamo acquisito (non uno di quelli che sento parlare “a vanvera” vantando telegiornali ascoltati 30 anni fa ha mai combattuto per ottenere i diritti di cui gode, nè potrà venirmi a dire “tu che ne sai..”: non lo sa neanche lui!).

Ricordare che qualcuno ha messo da parte le sue belle comodità per regalarci questi diritti che oggi calpestiamo allegramente, rosicchiandoci la testa a colpi di consumismo più o meno manifesto, e non occupandoci oggettivamente di politica, se non con semplici “tanto poi fanno come je pare..”

Piuttosto che sostenere l’ineffabile.. meglio stare zitti (non rischieremo di mangiare sabbia!)

1 pensiero su “Propositi per il nuovo anno..

  1. “La storia siamo noi…. non si ferma davanti ad un portone.. siamo noi che abbiamo tutto da vincere o tutto da perdere…” così recita la canzone di Francesco De Gregori che consiglio di ascoltare e che metto virtualemente come commento audio a questo post.

    Tante angurie.

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